Stampa la pagina | Chiudi la finestra
Forze terrestri

Patrouille des Glaciers 2010 – Prova di resistenza per i partecipanti e per l’esercito

17 marzo 2010 - Dal 21 al 24 aprile oltre 4300 partecipanti si cimenteranno tra Zermatt, Arolla e Verbier nella Patrouille des Glaciers, una delle competizioni più impegnative e interessanti dello sci alpinismo internazionale. Tra i partecipanti si annoverano anche personalità di spicco quali il CEO di Swisscom, Carsten Schloter, o il comandante delle Forze aeree, comandante di corpo Markus Gygax.

Tenente colonnello SMG Ivo Burgener (Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione)Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione
Tenente colonnello SMG Ivo Burgener

In occasione di una conferenza stampa tenutasi a Berna il nuovo comandante della Patrouille des Glaciers (PDG), tenente colonnello SMG Ivo Burgener, ha presentato l’edizione 2010 come la «competizione a squadre – il cui svolgimento è affidato all’esercito – più impegnativa al mondo».

Valori fondamentali quali il cameratismo, il superare se stessi, il fair play, il rispetto per la natura e la montagna e l’aspirare alla massima sicurezza caratterizzano secondo Burgener la PDG. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla complessità dello svolgimento di una simile manifestazione in alta montagna, in condizioni climatiche estreme, con i partner più disparati.

Secondo Burgener si sono visti costretti a respingere per motivi logistici e di sicurezza circa 2000 iscritti.

Le cifre:

  • Patrouille a tre iscritte: 2100
  • Postazioni di partenza disponibili circa: 1400
  • Respinti: 660
  • Patrouille da Zermatt: 606
  • Patrouille da Arolla: 836
  • Patrouille militari: 779
  • Patrouille esclusivamente femminili: 106
  • Dei 4336 partecipanti 777 sono donne
  • Le 125 patrouille civili e le 22 militari provengono dai seguenti 17 Stati: Andorra, Germania, Gran Bretagna, Austria, Belgio, Canada, Spagna, Finlandia, Francia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Svezia e Stati Uniti.

I percorsi:

  • Percorso A:
    Zermatt-Verbier (lunghezza: 53 km, dislivello +3994 m, - 4090 m, 110 chilometri sforzo)
  • Percorso B:
    Arolla-Verbier (lunghezza: 26 km, dislivello +1881m, - 2341 m, 53 chilometri sforzo)
Carsten Schloter, CEO di Swisscom (Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione)Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione
Carsten Schloter, CEO di Swisscom

«Affascinante tradizione svizzera»

Per Carsten Schloter, CEO di Swisscom, la PDG rappresenta «un’affascinante tradizione svizzera» alla quale Swisscom intendeva fornire il proprio contributo. Costituisce quindi una singolare sfida tecnologica alimentare in condizioni di alta montagna tutti i circuiti a livello di tecnica di trasmissione che di solito non verrebbero alimentati. Il top manager ritiene che la PDG offra la possibilità di promuovere nelle persone aspetti che verrebbero utilizzati ogni giorno: disciplina e capacità di resistenza. Nei pochi mesi in cui ha iniziato a esercitare lo sci alpinismo ha imparato ad essere pragmatico! Incamminarsi la domenica mattina alle 5 e godersi il sorgere del sole alle 7 o alle sette e mezzo in vetta relativizza molto di ciò che nella vita quotidiana ci impegna parecchio!

Comandante di corpo Markus Gygax  (Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione)Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione
Comandante di corpo Markus Gygax

«Difficile compito militare»

Secondo il comandante di corpo Markus Gygax la PDG porta molti sistemi al loro limite e costituisce uno dei più complessi impieghi dal vivo dell’esercito, anche nelle questioni concernenti la pianificazione e la logistica. Le Forze aeree volano regolarmente per un periodo complessivo di 4 settimane con 3-6 elicotteri Alouette, 2-3 Eurocopter e 2 Superpuma per coprire – a fianco dei partner civili e in stretta collaborazione con gli stessi – le enormi esigenze di trasporto. Fra l’altro, questi sono impieghi che senza la PDG dovrebbero essere esercitati «a secco».

Per Gygax personalmente questa gara equivale a un «riposo attivo che consente di essere in forma per il lavoro», pur nutrendo rispetto per il suo compito.

Per domande concernenti questa pagina: Comunicazione Forze terrestri
Ultima modifica: 23.03.2010
Badge Forze terrestri
Stampa la pagina | Chiudi la finestra